Il 25 Maggio dello scorso anno entra in vigore la General Data Protection Regulation, la legge comunitaria per la protezione dei dati e per la gestione della privacy. L’obiettivo del parlamento europeo consisteva nella definizione e nella messa in regola dei rapporti fra le informazioni condivise dagli utenti sul web e le aziende che utilizzano questi dati.

marketing digitale

Ad un anno dal dirompente ingresso di questa regolamentazione nel “mercato dei dati europei” ci è sembrato doveroso indagare più a fondo il fenomeno per capire fino a che punto la GDPR sia effettivamente entrata a far parte della vita dei cittadini dell’Unione, e che conspavolezza questi abbiano delle nuove regolamentazioni. I cittadini italiani sono a conoscenza dei cambiamenti in atto, e quanto sono interessati alla salvaguardia della loro privacy? Che differenze esistono con gli altri cittadini europei?

Abbiamo così deciso di promuovere un confronto tra utenti Belgi ed Italiani per potervi offrire uno spunto sul tema…

Gli italiani si sono dimostrati favorevoli all’archiviazione dei loro dati per personalizzare le pubblicità che appaiono loro sul web, a fronte di una percentuale più bassa nella popolazione belga (29% ). Il 55% dei nostri connazionali giudica positivamente la raccolta di informazioni mentre navigano online, ritenendo sia un prezzo sostenibile a fronte del miglioramento nella personalizzazione degli annunci e dei banner sponsorizzati che incontrano sul web.

Dal punto di vista tecnico, italiani e belgi sono a conoscenza dell’utilizzo dei cookie ed oltre il 70% è in grado di definirne la funzione. In Italia, oltre il 44% degli utenti accetta sempre i cookies e li reputa indispensabili per migliorare la navigazione online, con una differenza rispetto ai belgi di ben 20 punti percentuali.

In campo di digital marketing queste differenze possono essere rilevanti, infatti gli italiani hanno un approccio molto più aperto agli annunci pubblicitari: il 31% pensa che siano utili, e che la raccolta dati da parte dei big della comunicazione online sia necessaria per offrire una navigazione su misura e quindi un servizio migliore (in Belgio la percentuale si ferma al 16%).  

Questi dati offrono un utile insight a chi lavora nel mondo del marketing digitale, e possono essere letti come una possibilità. Gli italiani sono disponibili a fornire informazioni su loro stessi a patto che questi dati si trasformino in un marketing personalizzato e rispettoso delle esigenze di tutti.

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